Conferenza Internazionale

Assedio e Salute Mentale …Muri contro Ponti 

 

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28 Ottobre 2008 

Noi, Palestinesi, Israeliani e internazionali di vari continenti, abbiamo impiegato mesi per prepararci studiando le dure condizioni in cui vivono i Palestinesi nella Striscia   di Gaza.   Abbiamo ascoltato  la gente di Gaza, sebbene alla maggioranza di noi sia stato impedito dal  governo Israeliano di vedere direttamente l'impatto dell'assedio sulla  realtà della vita economica e sociale. 

Condanniamo senza riserve le attuali e crescenti ingiustizie che stanno avendo luogo  nella striscia di  Gaza e in Cisgiordania. 

• L'assedio colpisce civili innocenti, e ciò è antietico, e immorale.

• L'assedio viola i principi del diritto  internazionale e la legislazione sui diritti umani.

• L'assedio ha un  impatto devastante sulla salute fisica e mentale della popolazione.

• L'assedio favorisce il  rancore e accresce risentimento contro Israele, e la comunità internazionale che sembra essere silenziosamente complice.  Tutto ciò prepara il campo a nuove  ondate di violenza  invece che la pace che  sognano tutti gli abitanti di Gaza.

• L'assedio conferma che l'occupazione Israeliana è più intensz che mai.

• L'assedio tocca ogni aspetto della vita, comprende salute, istruzione, ambiente, economia, sviluppo, e ha effetti soprattutto sulle prossima generazione Palestinese.

• I provvedimenti dell'occupazione Israeliana, in particolare l'assedio, separano la Striscia di Gaza dalla Cisgiordania, proprio  come i muri in Cisgiordania dividono  famiglie e comunità fra loro, dalla terra  che coltivano, e il lavoro che cercano. 

Noi, sottoscritti partecipanti alla conferenza, chiediamo che il Governo Israeliano:   

1. Ponga Immediamente fine all'asssedio nella Striscia di Gaza. 

2. Autorizzi la libera circolazione di persone e merci. 

3. Operi con lealtà per porre fine al conflitto e raggiungere una  pace equa in conformità con le risoluzioni dell'ONU e i precedenti accordi fatti e stracciati. 

4. Pervenga ad una soluzione che renda giustizia ai profughi Palestinesi. 

Richiamiamo il popolo e i gruppi  per la pace e la tutela dei diritti umani di Israele a: 

Intensificare gli sforzi per articolare l'opposizione  all'assedio, e impegnarsi a nel sostegno al diritto internazionale e nella ricerca della pace.  L'assedio a lungo termine si ritorcerà contro  gli Israelani stessi.  

Richiamiamo gli operatori  della salute mentale di tutto il mondo ad: 

Avere il coraggio di chiedere la fine dell' occupazione e dell'asssedio; e di spiegare  il loro impatto psicologico sulla popolazione Palestinese. 

Chiediamo con forza alle Istituzioni Internazionali, come ad es. il Quartetto, l'ONU, e l'UE, di assumersi le proprie responsabilità nella tutela dei diritti umani e della sicurezza dei Palestinesi; e indurre Israele a concludere la sua occupazione militare della terra Palestinese, compreso  il controllo da parte sua dei confini della  Striscia di Gaza, dello spazio aereo e delle acque della costa; lo smantellamento delle colonie in Cisgiordania; la rimozione del  Muro illegale dell'Apartheid, dei  blocchi stradali e dei posti di blocco. 

In particolare noi  internazionali abbiamo un grosso ruolo da svolgere nel fare pressione sui  governi affinché facciano azione di sostegno al diritto internazionale, impegnandoci a: 

1. Presentare  informazioni sulle condizioni dell'assedio nella Striscia di Gaza alle nostre organizzazioni professionali  e tramite i nostri media locali.    

2. Prendere contatti con i nostri governi e spingerli a muoversi per porre  fine  all'assedio. 

3. Iniziare una discussione nelle nostre varie istituzioni – organizzazioni professionali, università, di confessioni religiose e altri grupou – sulla opportunità e la fattibilità del l'uso della strategoa del  ‘boicottaggio, disinvestimento e sanzioni’ per costringere Israele a porre fine all'assedio di  Gaza, e l'occupazione della terra Palestinese , e a adeguarsi al diritto internazionale. 

Frmatari: 

Professor Federico Allodi, Canada

Ben Alofs, Netherlands/UK

Victoria Brittain, UK

Lotte Buch, Denmark

Tova Buksbaum, Israel

Patricia Campbell, Ireland

Christina Ruiz Cortina, Spain

Angelo Gandolfi Dapelo, Italy

James Deutsch, Canada

Judith Deutsch, Canada

Jean M. Entine, USA

Caroline Finkelstein, Switzerland

Nathan Finkelstein, Switzerland

Professor Elsa First, USA

Professor Dennis Fox, USA

Professor Rita Giacaman, Palestine

Dr. Susan Greene, USA

Professor Uri Hadar, Israel

Dr. Lorinn Einar Hanksson, Iceland

Dr. Geraldine A. Haynes, USA

Dr. Robert Haynes, USA

Dr. Ellen Isaacs, USA

Dr. Lluis Isern, Spain

Susan K. Jacoby, USA

Sarah Kamens, USA

Marga Kapka, USA

Dr. Ghada Karmi, UK

Christiane Kolberg, Norway

Dr. Maria Jose Lera, Spain

Benji de Levie, the Netherlands

Dr. Bassam Marshoud, Palestine

Victor Marti, Spain

Marire Pierre Maystre, Switzerland

Dr. Nancy Murray, USA

Dr. Alan Meyers, USA

Alicia Vacas Moro

Tamara Issa Musleh, Palestine

Aun-Charlotte Nilsson, Sweden

Enrica Palmieri, Italy

Irini Qumsiyeh, Palestine

Jean-Baptiste Rasson, Switzerland

Professor Eleanor Roffman, USA

Dr. Alice Rothchild, USA

Sophie Schaarschmidt, Germany

Dr. Bill Slaughter, USA

Valentina Maria Spada, Italy

Thomas Suarez, USA

Dr. Derek Summerfield, UK

Dr. Hendrik Taatgen, Holland

Professor Wilhelmus Wolters, the Netherlands